Ho letto una news sul fatto che GM, una delle case costruttrici di auto più grandi del mondo, ha smesso di fare pubblicità su facebook perché i ritorni sono bassi.
E’ vero i ritorni della pubblicità fine a se stessa sono bassi perché su un social network non puoi fare la pubblicità in modo tradizionale (advertising a pioggia), ma devi partecipare (e non creare) alle conversazioni che si innescano in rete… e magari spendere anche in pubblicità!
Mi capita spesso di vedere come non si fa Social marketing/advertising e noto un approccio datato e poco incline ad ascoltare e a capire come funziona questo nuovo mondo. Peccato!
E solo una mancanza di cultura, ma questo significa anche che ci sono un sacco di opportunità per chi sta imparando ad usare questi nuovi strumenti… elettrizzante!
il problema non è Grillo (non è che mi sta simpatico e ormai è un fiume di demagogia), Il problema è che il resto è tutta immondizia e la gente vede in lui l’unico modo per esprimere un voto di protesta.
Guarda Gnassi, personaggio che conoscerai bene, visto che sei candidata nella sua lista.
Ha un programma che potrebbe andare bene in una città europea come Zurigo non sicuramente per Rimini, è d’accordo con tutti e vuole aiutare tutti e il suo stio web mi ricorda quello di Cetto La Qualunque: il suo è un po meno kitsch ma i contenuti sono molto simili!
Non è difficile trovare Gnassi in atteggiamenti simili a quelli di La Qualunque: qui e qui.
Ha fatto un programma di 36 punti… nell’era d’oro Berlusconi ne ha fatti 10! Uno sforzo encomiabile ma il problema è sempre quello… belle le parole ma in questo mondo le cose si fanno con i soldi e chi pagherà per tutto questo? Avete già fatto un bilancio preventivo?
Prendiamo un punto a caso, legato con quello che faccio di lavoro: “12. WI-FI: copertura wireless libera e gratuita per tutti i cittadini ed i turisti entro la fine dell’anno. In tutte le piazze, nei parchi e nei principali punti di aggregazione di Rimini, ad un costo per l’Amministrazione di poche centinaia di euro, entrerà in funzione questo progetto. L’accesso a Internet sarà a costo zero in centro, nella marina e nell’entroterra.”
Un progetto come questo, con una qualità decente, costa Milioni di euro per una città come Rimini e ha implicazioni importanti sulla sicurezza, sulla privacy e su molti altri aspetti (primo fra tutti che la normativa italiana al momento è tutta meno che chiara!). Promettere di fare un progetto così complesso in meno di 7/8 mesi è follia. In ogni caso non è gratis come dicevo e sarebbe bene capire chi ci guadagna, dove e come…
Questo è solo uno dei motivi per il quale non ci si può fidare di gente come Gnassi ma è necessario un voto di protesta, la protesta più forte e rumorosa possibile… che al momento è quella di Grillo!
La lista del movimento 5 stelle non vincerà sicuramente le elezioni ma se riescono a mettere qualche consigliere che romperà le palle tutti i giorni sarà già un bel successo.
Ci pensavo questa mattina mentre facevo la doccia: se dovessi mai fare un social network vorrei ideare il più asociale di tutti!
Le regole sarebbero poche e semplici: quando ti iscrivi segui e sei seguito da tutti e sei in tutti i gruppi del mondo!
Poi, al contrario dei social network, decidi chi non vuoi seguire più, blocchi quelli che non vuoi che ti vedano (quelli che ti stanno sulle palle), elimini tutti gli argomenti a cui non sei interessato! Insomma, metti dei filtri a tutto quello che non interessa.
E’ molto probabile che, alla fine, tutto quello che rimarrà sarà molto più interessante di quello che avresti ottenuto scegliendo cosa vuoi seguire, non puoi eliminare tutto e avresti modo di spaziare in molti argomenti e campi di interesse che altrimenti non avresti mai conosciuto!
Qualche giorno fa la nostra lavatrice, una decorosa Ariston Margherita Dialogic, ha dato segni molto chiari su quello che sarebbe successo di li a poco e, infatti, si è rotta. E’ stata una vita decisamente intensa quella della mia Margherita (la mia prima lavatrice, comprata quando ancora ero single insieme a quella che poi è diventata mia moglie!): 10 anni, di cui sei con prole, e tre traslochi senza mai una sbavatura.
L’avevamo fatta riparare giá poco tempo fa per lo stesso problema e quindi mi sono subito precipitato al negozio più vicino per condurre una prima ricerca. Un meeting familiare diretto da mia moglie (nel senso che più o meno ha detto lei come la voleva) aveva già impostato le linee guida riguardo a caratteristiche minime, budget e garanzia.
Ero andato più che convinto che avrei comprato un’altra Ariston o una tedesca… Ma poi le cose non sona andate proprio così. (come al solito)
La commessa del negozio era particolarmente preparata e mi ha fatto notare diverse cose che personalmente non avrei mai preso in considerazione da solo. Alla fine ho capito molto e, in modo intelligente e inaspettato, la commessa (furba) mi ha anche consigliato di verificare tutto quanto mi aveva descritto su forum, gruppi di discussione e siti specializzati (!)… ed è quello che ho fatto.
È incredibile come, anche per un oggetto che considero banale come una lavatrice, ci possa essere dietro uno R&D così attento e come i particolari possano fare la differenza! Insomma, alla fine, dopo due ore su internet ho avuto tutte le conferme del caso e ho deciso: Samsung!
Samsung WF 8802 DPF per l’esattezza. Le caratteristiche particolari del modello (top di gamma comunque) sono dovute alle esigenze familiari ma i motivi della scelta del marchio sono diversi:
il primo è che le tedesche di germania costano una esagerazione mentre le tedesche costruite in turchia sono economiche ma si vede lontano un miglio di che fattura sono. Il prezzo di una tedesca-tedesca è proibitivo! La Samsung costa 600 euro mentre il modello di un marchio tedesco di eccellenza costa tre (e dico 3) volte tanto!!
la Samsung ha sei (e dico 6) anni di garanzia (l’estensione di garanzia costa 50 euro ed è compresa nei 600 di cui sopra), ho fatto il conto che la tedesca dovrebbe durarmi 18 anni per equiparare l’investimento e comunque, se dopo sei anni la samsung si dovesse rompere, comprerei una lavatrice di nuova generazione!
e poi c’è un motivo che non ha nulla a che vedere con la lavatrice in se ma con l’azienda Samsung: mi sono reso conto che è una azienda che qualche anno fa copiava solo prodotti europei e americani e puntava solo sul prezzo, ora continua a copiare molto ma fa dei prodotti di eccellenza (lo vedo soprattutto nel settore dell’elettronica di consumo – telefoni, tablet, TV, monitor, ecc.).
Insomma, non so se ho fatto l’acquisto giusto riguardo alla qualità, vi diró dopo qualche lavaggio, ma sono convinto che il prodotto si è presentato come quello con il miglior rapporto prezzo/prestazioni.
Infine due note negative:
La prima riguarda gli italiani: prezzo e prestazioni non hanno mai brillato. Sono rimasto molto deluso perché ero partito con l’idea di ricomprare un prodotto italiano ma non c’è stato modo. Un’altra industria italiana che sta segnando il passo?
L’ultimo pensiero va all’ecommerce in italia, per il quale ho dovuto registrare un altro fallimento. Sono stupito che a parità di prodotto, escluse le spese di spedizione e montaggio, sia costato meno in un negozio locale (neanche parte di una grossa catena) che in un super “efficiente” negozio on-line!
E’ un po che si parla di augmented reality ma di applicazioni vere non se ne erano ancora viste di decenti.
Oggi mi hanno segnalato World lens (un app per iPhone). Per descriverla basta una parola: strabiliante!
Praticamente è sufficiente puntare la telelcamera dell’iPhone su un cartello per vederlo tradotto sullo schermo da una lingua ad un’altra. Per ora esiste solo con i dizionari Inglese-Spagnolo (e viceversa) e sono anche costosi (3,99€) ma sono sicuro che se funziona come mostrato nel video sarà veramente una applicazione scaricatissima!
Ormai sono diverse settimane che ho la Apple TV e confermo tutto quanto ho detto e scritto in precedenza: oggetto di eccellente fattura, facile da usare, interessante.
Tutto bello, ma… L’unica cosa veramente importante è quella messa peggio: mancano i film da noleggiare! Sono vecchi, pochi e, spesso, costosi.
Devo anche aggiungere che la cosa non sembra che verrà risolta a breve: vengono aggiunti pochissimi titoli per settimana (spesso solo per l’acquisto via iTunes)… Deludente.
Fra l’altro il noleggio o l’acquisto su iTunes non è istantaneo come sulla AppleTV ma la visione può iniziare solo dopo che il film è stato scaricato tutto (e i file sono fra 1,5 e 2GB in media.)
L’unico motivo per cui uno compra la AppleTV è poter noleggiare film (o, come in America, le serie TV), se non ha nulla da noleggiare per cosa la dovrebbe comprare a fare?
Questa mattina, in macchina venendo al lavoro, ascoltavo la radio e mi è capitato di sentire un politico che farneticava sul caso Wikileaks.
La trasmissione ospitava un giornalista e un paio di politicanti (SX e DX), L’oggetto del contendere non era tanto sulla qualità delle rivelazione ma sul fatto che Julian Assange abbia fatto bene o meno a pubblicare questo tipo di informazioni.
La trasmissione era abbastanza inutile ed ero abbastanza distratto ma ad un certo punto uno dei due politici (penso quello di DX) si è permesso di dire una stupidaggine fuori da ogni grazia di dio del tipo:” Siccome uno può andare su internet e scoprire tutto di me, compresi i miei conti bancari e come li uso per mantenere mia moglie, non ha il diritto di pubblicarli e …”.
Ora, io devo assolutamente aspettare che esca il podcast della trasmissione (spero lo pubblichino) per verificare bene quello che ho sentito ma, sentendo ogni tanto parlare i nostri politici non penso che farò fatica a confermare quanto ho scritto.
In ogni caso vorrei far notare a tutti quegli ignoranti (nel senso che ignorano la materia) che, per uno che vuole sapere tutto di te, basta aspettare che butti i tuoi rifiuti di casa nel cassonnetto, prenderli e guardarci dentro! In pochi giorni scoprirà tutto di te: cosa mangi, cosa leggi, cosa compri, che malattie hai, le tue abitudini, la tua corrispondenza, i tuoi orari, le tue manie, i tuoi gusti sessuali… continuo?
Rovistare nei rifiuti è molto più facile, sicuro e (forse) legale che accedere ad informazioni private e adeguatamente protette su internet.
Pensi sia difficile? questa sera, quando torni a casa guarda cosa c’è nel bidone della spazzatura e poi collegati a Facebook. verifica quante informazioni su di te ci sono dentro l’uno e sull’altro e dove sono le informazioni più sensibili.
Il presepe, con i bimbi, non è una opzione, è una certezza e mi tocca farlo in ogni caso: loro ci tengono.
Il problema è che sono andato all’iper per fare la spesa. Una statuina di plastica mal colorata costa 3,99€!!!!
Secondo me sono pazzi. Oggi farò un altro giro e se non trovo prezzi ragionevoli mi sa che per fare il presepe proporrò di usare i Gormiti (costano meno e ne abbiamo un esercito intero). FTW!
In realtà la lista non è mia: l’ho copiata dal blog di Stefano Quintarelli (che, onestamente, consiglio vivamente di leggere a tutti quelli interessati di tecnologia ed internet).
La lista di cui parlo è dedicata a tutti quelli che in italia hanno delle carica (anche importanti) ma sono over 60 e quindi in età da pensionamento. Io sento spesso parlare di dare spazio ai giovani ma, chissà perchè, in realtà non succede mai.
15/10/10 – Umberto Veronesi – Presidente Agenzia per la sicurezza nucleare – 84
10/04/10 – Domenico La Cavera – COnsulente sviluppo economico e industriale Sicilia – 94